2009
06.18

Tutti parliamo quotidianamente delle esperienze che ci riguardano più da vicino e ascoltiamo con interesse quello che ci viene raccontato: incontri, eventi, viaggi, prodotti e servizi sono argomenti di conversazione comuni nelle case, negli uffici, nei ristoranti e per le strade.

L’esplosione della comunicazione online ha amplificato il potere del passaparola, proiettandolo in una dimensione virale, globale e potenzialmente illimitata. La ricerca su Internet è uno strumento economico ed efficace per i consumatori che vogliono avere informazioni su un prodotto prima di fare un acquisto. Circa il 70% del pubblico dichiara infatti di non prendere nemmeno in considerazione i messaggi promozionali, e del rimanente 30%, solo il 15% li considera affidabili.

Il nuovo libro di Emanuel Rosen “The Anatomy of Buzz Revisited: Real Life Lessons in Word of Mouth Marketing” comprende una ricca collezione di esempi su come il fenomeno del passaparola è stato amplificato dalle aziende in questi anni. Rispetto al primo libro, in questa edizione si evidenziano alcuni argomenti importanti che aiutano il lettore a percepire maggiori stimoli per la realizzazione delle campagne di buzz marketing mantenendo un ruolo attivo attraverso delle conversazioni stimolanti.

Alcuni concetti illustati:

  • Il 30% del passaparola negativo comprende le opinioni di persone che non hanno mai utilizzato il prodotto. Le aziende dovrebbero incoraggiare i consumatori a provare i prodotti per evitare di ritrovarsi a leggere opinioni del tipo: “Non ho letto questo libro, ma a giudicare dalle recensioni online, non penso che sia valido”
  • L’identificazione degli HUB della rete ovvero quelle persone che partecipano maggiormente alle conversazioni perché hanno più contatti o perché hanno maggiore esperienza.
  • Esempi di prodotti “contagiosi”  che stimolano il passaparola attraverso le proprie caratteristiche intrinseche.

Infine, un capitolo intero, è dedicato al monitoraggio del passaparola sui social media e su come si può misurare qualcosa che si pensava “intangibile”.

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2009
06.10

Lo IAB ha recentemente rilasciato un documento che contiene le definizioni standard delle metriche relative ai Social Media. Lo scopo è quello di proporre una misurazione uniforme delle performance al fine di valutare l’efficacia di una campagna e promuovere la coerenza del reporting per tutti gli operatori presenti nei social media.

IAB suddivide il panorama dei Social Media in tre specifiche categorie accuratamente descritte:

• Siti di social media
• Blog
• Widget e applicazioni per i Social Media

Clicca qui per scaricare il documento in italiano.

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