2009
12.29

Per sviluppare una strategia di social media marketing si dovrebbe seguire un processo di pianificazione iniziando con lo stabilire il profilo di appartenenza delle persone che vogliamo coinvolgere, definire gli obiettivi che vogliamo raggiungere e quali social media e tecnologie utilizzare. Sharlyn Lauby nel suo post su Mashable fornisce degli utili consigli su come realizzare una strategia di Social Media Marketing.

1. Determinare gli obiettivi
La creazione di una strategia di social media è complessa, perché “non comprende solo l’analisi interna dell’azienda ma include anche lo studio dell’ambiente esterno per poter determinare il giusto grado di engagement”Luis Ramos, CEO of The Network.

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2009
12.28

Vincenzo Cosenza ha recentemente proposto la versione aggiornata della mappa dei social network più popolari nel mondo. Per la creazione sono stati utilizzati i dati di Alexa e Google Trends for Website. Nella mappa non appare l’Iran perchè i dati a disposizione non sono completi a causa della situazione censoria.

Le maggiori evidenze:

  • Facebook è leader in 100 delle 127 nazioni analizzate, con oltre 350 milioni di utenti registrati
  • Orkut sta perdendo terreno in India, ma rimane ancora il social network di riferimento in Brasile, Paraguay, Estonia
  • Hi5 restiste ancora in Peru, Portogallo, Romania, Tailandia e Mongolia
  • V Kontakte di proprietà di Digital Sky Technologies, società russa che ha acquisito quote significative in Facebook, rimane il principale social network di riferimento in Russia
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2009
12.23

Analytics TwitterAd.ly Analytics è un servizio che fornisce delle statistiche su Twitter. Le informazioni gratuite a disposizione riguardano la percentuale degli utenti attivi (che interagiscono con i propri tweet) e passivi (vengono riconosciuti come un bot, hanno abbandonato il loro account di Twitter o sono stati sospesi), il sesso dei followers, la loro geolocalizzazione, gli orari dei propri tweet e retweet.

Il servizio include anche la possibilità di usufruire di altri dati a pagamento che riguardano:

  • l’analisi del sentimento dei tweet che citano il proprio nome su Twitter
  • l’elenco dei followers più attivi e statistiche su quante volte si viene menzionati o retwittati
  • la visualizzazione del numero dei followers per posizione geografica
  • la classifica dei primi 20 followers più influenti
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2009
12.22

Le persone utilizzano i social media per esprimere le loro opinioni e a volte per lamentarsi.  Molte di queste lamentele nascono da imprecisioni o da esperienze negative. Se un brand sta per essere preda di un passaparola negativo tramite un video, un post, una serie di commenti negativi su un forum, lo verrà a sapere prima se è in ascolto.

Sul blog di Fresh Networks si delinea una procedura di gestione delle crisi per permettere alle aziende di agire nella maniera più adeguata.
I brand dovrebbero rispondere alle lamentele attraverso una procedura prestabilita:
1.    Essere a conoscenza di ciò che viene evidenziato nel passaparola negativo per poter correggere le inesattezze e informare i consumatori sugli sviluppi
2.    Rispondere alle lamentele onestamente rimanendo coerenti con l’immagine aziendale
3.    Agire rapidamente al fine di evitare una diffusione virale del contenuto negativo, coinvolgere le persone e indirizzarle verso i canali istituzionali
4.    Valutare la frequenza ed il numero di persone coinvolte nella conversazione, identificare chi ha generato il passaparola negativo ed i commentatori

Il monitoraggio delle conversazioni può essere un sistema di allarme pronto a scattare alle prime avvisaglie di un problema, consentendo all’azienda di reagire prima che le cose sfuggano di mano.

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2009
12.21

Il ruolo del marketing sta cambiando velocemente e richiede alle aziende di sfruttare la potenza sociale delle conversazioni, perchè sempre più persone, utilizzano i social media per connettersi e collaborare in tempo reale.

Secondo un recente sondaggio condotto da Mzinga e Babson Executive Education l’86% dei professionisti hanno adottato i social media. La cattiva notizia è che un buon 84% di questi non misurano l’impatto delle loro campagne di social media marketing.

Ascoltare ed imparare da milioni di conversazioni a disposizione è la chiave del successo e per fortuna, ci sono molti strumenti a disposizione per le aziende. Su toprankblog.com vengono presentati alcuni strumenti gratuti o low-cost per l’analisi dei social media:

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2009
12.10

womma metrics guidebook Il Womma ha pubblicato una guida completa sulle metriche per la misurazione dell’impatto delle iniziative di Word of Mouth.

Capire come e con cosa misurare il ROI dei social media è un passo fondamentale per mettere in atto una strategia di buzz marketing  e tramite questa guida il WOMMA ha voluto proporre una serie di risorse utili che offrono un’ampia panoramica dei tipi di parametri disponibili e dei casi studio relativi.

Una parte della guida è dedicata alla Sentiment Analysis in cui vengono descritti:
•    indicatori e metriche: volume del sentimento, sentiment ratio, polarità/intensità,  elementi qualitativi e feedback specifici dei consumatori
•    metodologia di misurazione: presenza di parole positive e negative, regole basilari, analisi umana e predictive modeling

La guida completa e scaricabile è disponibile qui.

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2009
12.07

Social NetworkSe siete curiosi di conoscere l’evoluzione dei social network nel tempo, guardate la timeline proposta da Gizmodo. Sapevate che i  che i social network sono “nati” nel 1995?

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2009
12.03

Social Media in AziendaI social media hanno cambiato radicalmente il modo di lavorare delle aziende, offrendo nuove opportunità di interazione con i clienti, colleghi ed il mondo esterno in generale.

Econsultancy ha pubblicato un elenco di alcune linee guida utilizzate da società leader (IBM, Kodak, Intel, ecc…) sull’utilizzo dei canali sociali in ambito aziendale. L’intento è quello di fornire dei consigli pratici rivolti a tutti coloro che contribuiscono alla creazione di blog, wiki, social network, mondi virtuali o qualsiasi altro social media per conto dell’azienda.

Dai vari elementi della lista traspare la notevole importanza che le aziende attribuiscono alla partecipazione e al concetto di condivisione. Non aver paura di esprimere la propria personalità parlando in prima persona e con un linguaggio semplice, incoraggiare il feedback e la conversazione, condividere dei contenuti interessanti e link ad altri blog, ad esempio, può condurre ad una nuova forma di dialogo  e cooperazione tra i consumatori e le aziende che, se ben gestita, può decretare il successo delle iniziative proposte dal brand.

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2009
12.02

Il monitoraggio dei social media non dovrebbe essere inteso come una pratica dedicata ad un solo canale all’interno dell’azienda ma come un servizio per i diversi segmenti di business.

Brian Chappell nel suo post, delinea le 4 pietre miliari del monitoraggio dei social media che apportano un beneficio globale al brand: Analisi della Concorrenza, Sviluppo dei Prodotti, Gestione della Reputazione e Outreach.

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