Big Data e Social Intelligence: un mercato in cerca d’autore

Lo scorso 10 Dicembre si è svolto a Milano il convegno “Big Data: un mercato in cerca d’autore“, organizzato dall’osservatorio di Big Data Analytics & Business Intelligence del politecnico di Milano, e in cui sono intervenuti alcuni dei brand che meglio hanno saputo sfruttare questi strumenti, tra cui JobRapido, Enel e EuropCar.
Uno degli obiettivi del convegno è stato condividere i risultati della ricerca omonima sullo stato dell’utilizzo dei BDA e della BI in Italia, avente le seguenti finalità:

  • Identificare i benefici e analizzare le criticità nell’adozione di Big Data Analytics e Business Intelligence.
  • Definire i ruoli organizzativi e le nuove competenze necessarie a ottimizzare un regime di BDA.
  • Indagare applicazioni di Marketing Analytics, e in particolare Social Analytics.
  • Identificare i success cases.
  • Valutare il ruolo svolto dalle startup nel settore.

Lo studio è stato effettuato il collaborazione con l’Osservatorio startup del PoliMI e PoliHub, i quali hanno contribuito fornendo un apporto nell’analisi di 376 startup italiane e internazionali operanti nel settore.

I risultati hanno mostrato come il settore Big Data sia fonte di grande interesse per le aziende, tanto che nel 2015 sarà la priorità di investimento per il 56% delle aziende analizzate. Allo stesso tempo è stato mostrato come in ambito Italiano ci sia ancora molto spazio per crescere, tanto che solo il 16% delle aziende utilizza dati esterni (Web, Social) e sono ancora relativamente poche quelle che dispongono di figure professionali specifiche per l’ambito BDA (Chief Data Officer, Data scientist).

Stando allo studio, uno degli ambiti più interessanti e allo stesso tempo meno esplorati del settore sarebbero le Social Analytics, che vengono considerate un elemento estremamente rilevante per il marketing (41%) o addirittura un supporto alla strategia globale dell’azienda (23%).
L’importanza delle Social Analytics è quindi certamente percepita, tuttavia da un punto di vista pratico al momento solo il 23% delle aziende del campione dispone di una strategia pluriennale di Social Analytics ben definita, mentre negli altri casi si tratta di una strategia di breve periodo (42%) o non presente (35%).

Le iniziative Social Analytics

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Varia anche il livello di maturità analitica e tecnologica dei metodi di SA, che lo studio ha identificato in tre livelli di sviluppo crescente:

  • Social Monitoring: Si tratta del livello basilare di una strategia di Social Analytics, e consiste nel selezionare le fonti rilevanti e raccogliere le conversazioni online per poi effettuare una prima classificazione.
  • Social Listening: Questa fase si spinge oltre al Social Monitoring ed effettua anche un’interpretazione dei dati, attraverso metodi di Text Mining e Analisi Semantica.
  • Social Intelligence: Stando all’Osservatorio si tratta della fase di sviluppo più avanzata dell’analisi dei dati Social, e consiste nel trasformarli in business e customer insight anche tramite l’integrazione di altre fonti dati (quali ad esempio i dati interni, vendite, etc).

 

La maturità delle iniziative di Social Analytics

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guardando al passato si nota come le iniziative di Social Intelligence siano un trend di interesse in estrema crescita: nel campione il 19% delle organizzazioni metteva in atto una strategia di Social Intelligence, contro il 7% dell’anno passato. Lo stesso vale per il Social Listening (dal 19% al 29%), mentre le aziende che si limitano al Social Monitoring sono in calo (dal 31% al 15%), evolvendosi verso stati di maturità più elevati.

Un approccio ottimale per la costruzione di una strategia a lungo termine di Social Intelligence è l’utilizzo di un Framework, che costituirà uno strumento di riferimento nella definizione degli obiettivi di breve, medio e lungo periodo, e dei migliori KPI per valutare la propria performance verso tali obiettivi.
Per massimizzare l’efficacia della strategia sarà poi necessario rivedere nel tempo sia il framework che la strategia stessa, per tenere conto dei nuovi obiettivi (mano a mano che quelli precedenti saranno raggiunti) e dell’evoluzione degli strumenti di Social Intelligence.

 

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