Come funziona l’EdgeRank di Facebook

Secondo recenti statistiche gli utenti di Facebook passano il 40% del loro tempo nella newsfeed, un tempo che tendenzialmente continuerà a crescere con l’aumento degli accessi al social network da mobile.

Un’altra statistica ci spiega invece che il 96% dei fan non ritorna alla FanPage di un Brand dopo un engagement iniziale. Ogni contenuto condiviso sui social media, quali una foto, un link o un semplice post di testo possono essere più o meno interessanti per gli  utenti.

L’Edgerank è un algoritmo che Facebook utilizza per definire quali saranno gli argomenti più rilevanti e quindi da mostrare in primo piano nella newsfeed dei propri utenti.

L’ algoritmo di selezione  lavora seguendo tre variabili:

  • Affinity = U
  • Weight = W
  • Time Decay = D

Affinity: questa variabile misura la relazione tra l’utente ed il creatore del contenuto condiviso. Più è forte tale relazione e consolidata nel tempo, più nella newsfeed dell’utente appariranno post del creatore.

Se un utente ha ripetute interazioni con un altro utilizzatore di Facebook, nella propria newsfeed sarà molto probabile che appariranno i contenuti del secondo.

Weight: tipologie di contenuti differenti hanno un peso differente. Ad esempio post con molti commenti hanno un peso maggiore e avranno una maggiore probabilità di apparire nella newsfeed rispetto a post dello stesso genere ma privi di commenti o con semplici like, a cui viene dato dall’agoritmo un peso inferiore.

In generale i post più rilevanti e generatori di engagement,  sono in ordine decrescente:

  • Foto/Video
  • Link
  • Testi

Time Decay: vale la regola di contemporaneità presente in ogni tipo di comunicazione. Nel nostro caso più un post è vecchio meno ha speranza di restare nella newsfeed di un utente.

Perché è importante?

L’ algoritmo EdgeRank determina anche ciò che sarà inserito all’interno delle API di Facebook. In ambito Social Media Analytics questo rappresenta un fattore importante rispetto a tutto ciò che le piattaforme di analisi sono in grado di tracciare.

La reperibilità dei post è quindi determinata non solo da vicoli di privacy già conosciuti (al momento è possibile collezionare esclusivamente contenuti condivisi all’interno di pagine con visibilità pubblica), ma anche da ciò che l’algoritmo identifica come contenuto più interessante per gli utenti/Brand.

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