Le potenzialità di Facebook per le aziende

In un recente articolo del Wall Street Journal vengono descritti gli approcci che le grandi aziende hanno verso Facebook e le possibilità di advertising che esso offre. Da questo studio emerge come ai grandi Brand piaccia comunicare tramite il popolare social network attraverso i mezzi gratuiti che offre, ma non molto tramite quelli che sono invece a pagamento.

ComScore Inc ha riportato l’esempio della campagna online di Ford per il lancio della nuova Focus, il cui protagonista è una mascotte arancione di nome Doug che, in numerosi video, mette in mostra le caratteristiche della nuova vettura, spingendo chi li visualizza a commentarli e condividerli con i propri amici. Per Doug è stata creata una pagina (gratuita) in cui vengono pubblicati i contenuti riguardanti il pupazzo e la nuova Ford Focus che ha attirato l’attenzione (e i “mi piace”) di ben 43.000 fan.

 

Gli spot di Doug rispecchiano l’esperienza di altre marche che hanno racimolato clienti dai social network online: dopo alcuni esperimenti, le compagnie hanno scoperto di poter raggiungere grossi target con poche spese, attraverso i passaparola che partono dalle pagine fan di Facebook.

Il fenomeno Doug è un esempio di quella che Rohit Bhargava, Senior Vice President di Ogilvy, definisce “Likeonomics”, ovvero tutte quelle pratiche che un Brand può usare sui Social Media e che sono in grado di creare affinità coi clienti che condividono i propri gusti online con gli amici. Le inserzioni di Facebook aprono nuovi orizzonti in quanto utilizzano informazioni volontariamente fornite dagli utenti, come posizioni geografiche, interessi personali, professioni, che consentono di inviare messaggi estremamente mirati.

La maggiore fonte di interesse verso Facebook da parte delle aziende consiste nella brand awareness che esso genera, incrociata ad un rapporto più personale con i clienti. La strategia di Facebook è quella di attirare i marketer con l’offerta di fanpage gratuite — e relativo pulsante “Mi piace” — per poi vendere spazi pubblicitari utili a indirizzare gli utenti sui propri contenuti. David Fischer, vice presidente della divisione Advertising e Operazioni Globali di Facebook, ha dichiarato che la miglior campagna su Facebook combina sia contenuti gratuiti che inserzioni a pagamento.

Secondo Martin Sorrell, CEO di WPP, Facebook funziona per quanto riguarda il brand building, ma le aziende devono capire che “stanno invadendo uno spazio sociale in cui si deve essere estremamente cauti“.

Alcuni marketers e analisti sostengono che Facebook freni i propri profitti con i limiti e le dimensioni degli annunci: banner e prezzi sono piccoli se comparati a quelli di altri siti,  a causa della decisione presa dal CEO Mark Zuckerberg di mantenere il popolare social network il più “pulito” possibile.

Molti Brand sono aperti all’uso dei nuovi mezzi di comunicazione offerti da Facebook, i quali partendo da quelli gratuiti, come le pagine fan, hanno sperimentato e apprezzato i risultati ottenibili, e sono sempre più propensi ad investire anche nei mezzi a pagamento, che grazie alle grandi quantità di dati sui clienti disponibili rendono possibili messaggi estremamente mirati ai diversi target.

Recommended Posts

Leave a Comment