Pianificare la strategia di Social Media Analytics

In un recente post, Marshall Sponder suggerisce i passaggi da effettuare per la creazione di una strategia di social media analytics attraverso la pianificazione dettagliata degli obiettivi, della misurazione e dell’implementazione degli strumenti necessari.

Prima di iniziare la pianificazione della strategia è necessario chiarire quali sono gli scopi dell’azienda e successivamente procedere con i seguenti punti:

  1. Sollecitazione degli obiettivi: Organizzare delle interviste interne, o workshop, creando un documento contenente le necessità raccolte. Questo passaggio porta ad un preciso piano di misurazione da seguire.
  2. Piano di misurazione: Utilizzare le ricerche di settore e le metriche ottenute per identificare i KPI più utili. Anche in questo caso è bene procedere con la stesura di un piano e di una lista delle risorse necessarie contenente le piattaforme, l’hardware, il software e il personale richiesti.
  3. Piano di integrazione: Valutare le piattaforme migliori in grado di fornire i dati necessari e come esse possono interagire tra di loro.
  4. Solutions design e raccomandazioni: Raffinare le soluzioni elaborate e passare alla scelta dei fornitori, determinando anche i costi totali richiesti da ognuno di loro.
  5. Implementazione: Basandosi sulla selezione dei fornitori, stabilire il personale necessario e iniziare l’attivazione. Il risultato finale è l’implementazione completa e il tracciamento delle analisi per il reporting a 360 gradi.

Dopo aver letto Pulse: The New Science of Harnessing Internet Buzz to Track Threats and Opportunities di Douglas Hubbard, Sponder ha delineato un modello migliore per la raccolta di informazioni. In questo modello si costruisce un piano di progetto partendo dalle domande a supporto delle decisioni sui dati raccolti indicate da Hubbard:

  • Quali metriche si desidera tracciare?
  • Quali decisioni sarebbero influenzate da metriche sorprendentemente alte o basse?
  • Quale valore (alto o basso) deve raggiungere il valore ottenuto per richiedere un intervento?

Utilizzando queste domande, se un’azienda non fosse pronta a sostenere la definizione delle metriche e dei loro limiti, sarebbe quasi impossibile fornire delle analisi utili, e sarebbe ancora più difficile scegliere la miglior struttura per farlo. Come scrive lo stesso Hubbard:

“Se si aspetta che si verifichi qualcosa fuori dall’ordinario per iniziare a preoccuparsi di come reagire, allora si dovrebbe anche evitare di utilizzare i dati real-time. Potrebbe essere sufficiente una reportistica mensile basata su ampie indagini e sperare di non perdere troppe occasioni nel frattempo.”

Di seguito viene riportato un esempio di pianificazione che Marshall Sponder ha adottato per un suo cliente:

Esempio di una timeline per la social media analytics.


Nella foto è riportata un’implementazione del piano di analisi presentata da  Marshall Sponder ad un monitoring workshop a Londra.

Quindi, se si desidera arrivare ai giusti obiettivi di una strategia di social media analytics, si dovrebbe delineare una precisa tabella di marcia per la quale è richiesta una pianificazione iniziale molto dettagliata.

fonte: allanalytics.com, allanalytics.com

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